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La Germania coopera con l’Italia nella lotta alla criminalità organizzata. Contatti intensificati dopo Duisburg.
Antonio Ingroia, stretto collaboratore di Falcone, Borsellino e Giancarlo Caselli, ridisegna a Stoccarda l’evoluzione delle mafie e spinge per una più fitta rete di rapporti con procure e polizie europee.
La mafia è in un continuo e repentino processo evolutivo. Il pagamento del “pizzo” è solo una sorta di assicurazione e di controllo del territorio. I grandi affari sono allocati altrove: Milano, Torino, Francoforte, Amsterdam, Marsiglia e altre città europee.
Alcune di queste città sono interessanti per il traffico di stupefacenti, di armi e di persone; altre invece per reinvestire soldi sporchi in economia pulita. In questi giri di diversi miliardi di euro sono coinvolti politici ed imprese.
Oggi l’attenzione politica italiana è rivolta quasi tutta ai problemi dei “fondi salva Stati”, al lavoro, alla protesta contro le liberalizzazioni e alla lotta all’evasione fiscale della micro-economia: controlli della guardia di finanza e di ispettori a negozi, bar, discoteche e ristoranti. Sfugge per il momento al controllo la grande impresa, il sistema bancario e delle assicurazioni.
Cosa Nostra, n’drangheta, sacra corona e camorra pare abbiano optato per un periodo di tregua, spostando l’asse dei propri interessi dal Meridione al Settentrione.
Antonio Ingroia, dal 2009 procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo, ha tracciato con i tedeschi un quadro dell’evoluzione dell’attivitá malavitosa in Italia. Lo ha fatto in una conferenza pubblica qui a Stoccarda organizzata dalla Società Dante Alighieri presso la Biblioteca Civica, inaugurata nello scorso mese di dicembre.
Sul podio anche Salvatore Borsellino, fratello minore di Paolo assassinato 20 anni fa con la sua scorta in Via D’Amelio a Palermo.
All’iniziativa hanno aderito anche studenti liceali che fra qualche mese affronteranno gli esami di maturità. Uno dei possibili temi sarà la mafia.
I particolari sono contenuti nel servizio audio.
Per ascoltare, basta cliccare sul minutaggio del servizio.
Tony Màzzaro, SWR International/Sezione italiana
Letzte Änderung am: 31.01.2012, 15.22 Uhr