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Politica – Emigrazione Incontro Comites – Governo Baden-Württemberg

Il Comites di Stoccarda ha incontrato la Staatsministerin Silke Krebs (Verdi). Focalizzate le problematiche connesse all’integrazione: scuola, formazione professionale, lavoro, partecipazione attiva alla vita politica locale. Presenti all’incontro anche rappresentanti dei ministeri per l’integrazione e l’istruzione.

In seguito al cambio di governo, decretato dalle consultazioni dello scorso mese di marzo, il Comites di Stoccarda ha chiesto al neo ministropresidente Winfried Kretschmann (Verdi) un incontro per illustrare le questioni più impellenti che toccano da tempo la nostra collettivitá residente nel Baden-Württemberg.


In questo land vivono 160.000 connazionali di passaporto italiano, cui andrebbero aggiunti almeno 20.000 giovani, figli di matrimoni italo-tedeschi per i quali in chiave statistica conta soltanto la cittadinanza tedesca. Questo effetto è ancora più forte in virtù della nuova legge tedesca sulla cittadinanza in vigore dal 2000.


Da allora tutti i bambini che nascono sul suolo tedesco i cui genitori stranieri vivono ininterrottamente da 8 anni, hanno diritto, per luogo di nascita (jus soli), alla cittadinanza tedesca. Essa rimane attiva fino alla maggiore etá. Fra il 18esimo ed il 23esimo anno di età poi l’interessato deve fare atto di opzione per il mantenimento o meno della cittadinanza tedesca.
L’opzione non tocca i figli di genitori italiani, poichè in virtù di un accordo europeo basato sul principio di reciprocitá gli italiani residenti in Germania possono acquistare e mantenere entrambe le cittadinanze (italiana e tedesca). La stessa cosa vale per cittadini tedeschi residenti in Italia.


Questo nuovo aspetto emerge poi in modo più netto dalle statistiche rigurdanti i figli di nostri connazionali che frequentano le scuole locali. Pertanto la lettura dei dati va corretta.


Se prima dell’entrata in vigore della legge gli alunni italiani che popolavano le scuole del land si attestavano sulle 24.000 unitá, oggi il numero è sceso a quasi 16.000.


Tuttavia anche questo sensibilmente ridotto numero di alunni italiani vive ancora problemi. La loro presenza nelle scuole più qualificanti è insoddisfacente (2.800 nella Realschule e 1.300 nei Gymnasien). Nelle elementari (Grundschule) sono 4.600 e 5.000 nella scuola media (Hauptschule).
Nella Förderschule (per alunni con difficoltá di apprendimento) ve ne sono 940 (6%), mentre nelle Sonderschulen (per portatori di handicap o diversamente abili) il numero si attesta sulle 700 unitá (4,3%).

Insoddisfacente è anche la situazione occupazionale. Gli italiani registrati al 31 dicembre scorso nelle liste di mobilitá dell’Agenzia del lavoro del land erano 7.183 = 24% dei 29.874 stranieri. Purtroppo la stragrande maggioranza di questi disoccupati è priva di una qualsiasi qualifica professionale e, non possedendo sufficientemente la lingua tedesca incontra serie difficoltá ad essere inserita in corsi di formazione professionale o di recupero.

Altro dato negativo è la scarsa partecipazione degli italiani alle consultazioni elettorali comunali. Il tasso medio non sfiora neppure il 10%.

Sono state queste le questioni oggetto del primo incontro fra la Staatsministerin Silke Krebs e la delegazione del Comites, composta dal presidente Salvatore Virga, dal vicepresidente Graziano Emiliano, dal segretario amministrativo Mario Caruso e da Tommaso Conte, segretario politico e membro del Comitato di presidenza del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie).

L’esito dell’incontro è contenuto nel servizio audio.
Per ascoltare, basta cliccare sul minutaggio del servizio.


Tony Màzzaro, SWR International/Sezione italiana

Letzte Änderung am: 19.01.2012, 13.40 Uhr

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